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Succiacapre
(Caprimulgus
europaeus)
Nikon
D200, 500/4 AF-S + 1,4X 2 flash accoppiati
E'
diffuso in tutta Italia, giunge in primavera e riparte in autunno.
Preferisce le boscaglie dove le radure si alternano alle macchie più
fitte, di solito dorme sul terreno, di rado sui rami degli alberi, sui
quali non si posa mai in posizione trasversale, ma in modo che il corpo ed
il ramo siano nella stessa direzione. Cova due volte all'anno. La femmina
depone una o due uova, preferibilmente sotto i cespugli. Il periodo di
incubazione dura 17 giorni; i genitori restano tutto il giorno posati
sopra i nidiacei, anche quando questi sono già in grado di volare. Di
abitudini notturne, percorre con volo rapido i boschetti alla
ricerca di falene, ed altri insetti notturni. Le
prede vengono ingoiate al volo grazie all'enorme divaricazione del becco.
Questi
scatti mi han fatto sudare...3 estati.
Localizzato il luogo dove erano presenti i
succiacapre, ho incominciato a metter
posatoi (pali alti 4/5 metri), sulla
collina, piena di arbusti (questo la prima estate). La
seconda estate, nelle vicinanze di un posatoio (quello che usava sempre
all'imbrunire) ci costruii un
capanno ma, i posatoi erano troppi e, il Succiacapre, si posava sui
pali lontano dalla struttura costruita (il capanno, per lui, era una novità). Dovetti
togliere tutti i posatoi , lasciare un unico palo vicino
al capanno e...rimandare il tutto all'estate successiva...
Finalmente, alla terza estate, tutto procede
per il meglio. Il Succiacapre usa il
posatoio e, si è abituato al capanno. Alcuni
scatti sono stati realizzati con fototrappola, ho usato un rivelatore
termico, puntato verso la cima del posatoio. Quando
arrivava, la macchina scattava da sola.
Ci ho impiegato 3 estati perchè...era uno
dei luoghi lontano da dove abito
(Lombardia...Campania) e, ci potevo andare solo 1 settimana all'anno ...

Questi due
scatti sono stati eseguiti con fototrappola (rivelatore termico). Nikon
F100, Diapositiva Velvia 50iso, 1 tele flash.

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