Codirosso spazzacamino

(Phoenicurus ochruros)

L' anno scorso avevo passato 2 giorni in Valtellina (tra i 1800 e, 2200 metri), per cercare nuovi soggetti. Nelle ricerche da punto fisso, con binocolo, noto un codirosso spazzacamino che, ha nel becco del cibo e...non lo mangia.
Classico comportamente di chi ha prole da sfamare. Continuo ad osservarlo, con binocolo e, scopro il nido...
Pensando un attimo, sul da farsi, decido di non fotografare al nido. Osservandolo per mezza giornata, avevo visto dove il maschio si posava frequentemente, prima di andare al nido.
In pratica il soggetto era molto abitudinario, nei suoi spostamenti. Decido di costruire una copertura con teli mimetici + arbusti secchi trovati sul luogo, per ben mimetizzare il 500mm nei pressi di una coppia di arbusti dove di solito sostava sempre sullo stesso rametto, durante la ricerca del cibo.

Il capanno era molto distante dal nido, il cavalletto con la reflex e l'ottica, funzionavano da soli, grazie ad un sensore termico (da antifurto), da me modificato, in modo da funzionare con un angolo di 5° (spot) e, non di 180° come in origine, puntato su arbusto/posatoio che, era solito usare.

L'ottica usata è il 500/4 AF-S NIKON + 1,4x, più un colpo di flash , per schiarire (il tempo era completamente nuvoloso....dopo piovve).

 

Posto un paio di scatti, uno riguardante l'ambiente (prateria d'alta quota), che ritrae il codirosso sul rododendro, dove era puntato il sensore termico.
L'altro, indica la posizione del nido, ben nascosta.
La distanza dal rododendro al nido era di circa 100/120 m.
Avevo un margine molto elevato per non disturbare la coppia che si prendeva cura dei piccoli + mi godevo il tutto col cannocchiale, tanto la reflex scattava da sola...

Per quanto questo scatto possa sembrare avere una pesante post produzione....in realtà non c'è l'ha...solo un minimo di saturazione in più (non più di tanto). Lo sfondo delle verdi praterie, con erba molto bassa, il cielo completamente coperto dalle nuvole (1° giorno sole, 2° giorno nuvole e pioggia), + il colpo di flash, hanno contribuito a far emergere il soggetto in modo naturale. Lo sfocato è del supertele, completamente naturale, non ho usato riduzioni rumore varie, in quanto lavoravo a 100iso e rumore non ne avevo (quando posso uso sempre il flash, anche in pieno giorno).