Ero in montagna, con un mio amico in escursione, quando, sul sentiero di ritorno, mi imbatto in questa cavalletta.
Molto carina, tutta verde. Mi dico : bhè...meglio che niente (non era andata bene quel giorno di caccia fotografica...), oltre al 500mm, meno male che porto sempre dietro anche il 105 VR micro.
Piazzo il cavalletto, monto la D200, alla stessa altezza del soggetto, per avere una buona prospettiva; iso 100, per la massima qualità.
Il soggetto era investito da pieno sole laterale e....incominciano le rogne...
Primo scatto, la luce laterale fortissima, fa uscire fuori ombre, molto brutte con zone sovraesposte e, sottoesposte, causa ombre rametti/foglie vicine.

Di toccare/spostare foglie e rametti, non se ne parlava proprio, in quanto il soggetto, poteva scappare (fortunatamente era bello fermo ma, sveglio; si passava in bocca, ogni tanto, le ''antenne'').

Decido di usare il flash, super depotenziato, per schiarire le ombre: niente da fare, il risultato non mi piaceva lo stesso.

Decido di non utilizzare il flash, chiedo al mio amico di utilizzare un capo dell'abbigliamento e, con esso, farmi completamente ombra sulla cavalletta.

Reinquadro il soggetto, diaframma f11 e....tempo di scatto 1/8 di secondo, luce solare tolta completamente dal soggetto ma, rimanente solo sullo sfondo lontano.
Con questo tempo di scatto lento, alzo lo specchio reflex, innesto il filocomando e, eseguo lo scatto, eliminando ogni possibilità di micromosso, comunque contando sulla perfetta immobilità del soggetto (solo le antenne, un pò si muovevano).

Finalmente il risultato, diventa soddisfacente, ombre sparite, soggetto illuminato uniformemente, sfondo comunque luminoso.
La cavalletta non è mai stata toccata/riposizionata. L'immagine è stata leggermente croppata solo ai lati del piano orizzontale, in modo da dargli un taglio verticale e, far partire lo stelo per la diagonale.